BOTTEGAMarcoaurelio
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Arabesco Nero · Collezione Aria · Bottega MarcoAurelio

A Bottega.

Pezzi unici · fedi fatte da voi · Campo de’ Fiori

Orari / Accesso

Aperto 7 giorni su 7

Solo su appuntamento
Anche in giornata · orari flessibili, anche serali
Scrivi, non telefonare
Rispondo ai messaggi in giornata.
Le telefonate le organizziamo dopo.
348 276 2842 · [email protected]

Percorsi veri al Vecchio Banco.

Non un’aula. Non una dimostrazione. Una Bottega vera, in funzione. Qui non compri solo un oggetto: entri in un metodo.

Fedi a Bottega

Le vostre fedi, fatte da voi.

In Bottega progettate e modellate le vostre fedi insieme a me. Ogni coppia crea anelli unici, personali, irripetibili.

Manifesto Fedi a Bottega
01

Nessuna esperienza necessaria.

Entrate anche senza esperienza. Uscite con le vostre fedi, fatte da voi.

02

Ogni coppia ha il suo banco.

Non un’aula. Una Bottega vera, in funzione. Due banchi. Le vostre mani.

03

Dall’idea alla fede finita.

Potete partire da un’idea precisa oppure scoprirla insieme in Bottega.

Dall’idea alla fede finita Una Bottega vera. Due banchi. Le vostre mani. Ogni coppia. Ogni gesto. Ogni anello è diverso. Forme classiche, incisioni, texture organiche Anche la fede classica Entrate anche senza esperienza

La promessa è semplice: non scegliete due fedi da catalogo. Entrate in una Bottega vera e partecipate alla nascita dei vostri anelli.

Crea a Bottega

Il tuo gioiello, fatto da te.

Non lo chiamo corso. Ogni gioiello ha esigenze diverse. Lo chiamo Crea a Bottega: un lavoro guidato, su misura per arrivare a un gioiello personale, pensato e realizzato da te qui in Bottega, guidato da me.

Gente a Bottega · Gabriele · Il mio primo anello
01

Partiamo da un’idea.

Può essere tua, può nascere da zero, oppure può prendere spunto da un mio gioiello.

02

Si lavora al Vecchio Banco.

Ti guido nei passaggi possibili. Quelli tecnici, quando servono, li eseguo io.

03

Non è un esercizio.

L’obiettivo è arrivare a un gioiello personale, solido, bello, nato da un percorso vero.

Gabriele al banco Un banco per uno Seghetto da orafo al banco Lavorazione anello Il primo anello Dettaglio anello finito

È la risposta giusta per chi scrive “vorrei creare un anello personalizzato”. Prima capiamo se è davvero Crea a Bottega o se è più adatto un progetto su misura realizzato da me.

Collezione Aria — Arabesco Nero

Una tecnica proprietaria. Un pezzo manifesto.

Bronzo e diamanti neri. Un arabesco sottile, costruito filo per filo. Un mosaico di elementi minuti: leggero allo sguardo, complesso da costruire.

Arabesco Nero · bronzo e diamanti neri Arabesco Nero · costruito in aria Arabesco Nero · leggero solo in apparenza

Arabesco Nero serve da manifesto della Bottega: mostra il livello tecnico, il gusto e la complessità che stanno dietro anche a Fedi a Bottega e Crea a Bottega. Non è decorazione: è prova di metodo.

Metodo a Bottega

La cura comincia prima della creazione.

A Bottega non c’è solo il pezzo finito. Ci sono strumenti adattati, gesti, prove, scelte tecniche. L’attrezzo giusto non sempre esiste. A volte va fatto.

Attrezzi modificati a Bottega

Il ferro giusto La modifica Pietra fuori. Tutto intatto

Questo blocco non vende direttamente un servizio. Fa una cosa più importante: spiega perché i percorsi e i gioielli di Bottega MarcoAurelio non sono intrattenimento, ma metodo.

KINTSUGI

La frattura non interrompe la continuità. La rende visibile.

ARIA

Leggerezza non significa fragilità. Significa togliere tutto il superfluo.

FEDI SU MISURA

Fedi su misura commissionate, costruite una alla volta. Per l’esperienza con le vostre mani vedi Fedi a Bottega.

ASTROLABIO / ARRAKIS

Orientarsi non significa possedere una mappa.

Nuova rubrica

L'Ombra della Bottega

Il Vento dei Gesti Dimenticati

L’Ombra della Bottega · Il Vento dei Gesti Dimenticati

Una raccolta di tecniche, strumenti e piccoli gesti che rischiano di essere dimenticati.

Come si fa una saldatura?

Guida illustrata per capire, passo dopo passo, uno dei gesti più antichi dell'oreficeria.

Tavola illustrata: come si fa una saldatura con cannello da orafo

Esistono molti modi per saldare i metalli e ogni artigiano sviluppa nel tempo le proprie preferenze, i propri strumenti e il proprio modo di lavorare.

In bottega utilizziamo spesso uno strumento tradizionale chiamato chalumeau. Si tratta di un piccolo cannello da orafo che permette di controllare il calore con grande precisione.

La parte affascinante è che il controllo della fiamma è quasi immediato. Dopo anni di esperienza il movimento diventa naturale, quasi istintivo.

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, durante una saldatura non si punta sempre la fiamma direttamente sul punto da unire. Nella maggior parte dei casi si scalda l'intero pezzo in modo controllato e uniforme, lasciando che il calore raggiunga la giunzione.

Quando la temperatura è corretta, la saldatura fonde e scorre nel punto desiderato per capillarità.

Il risultato finale dipende da molti fattori: temperatura, pulizia delle superfici, scelta della lega saldante e soprattutto esperienza dell'artigiano.

È uno di quei lavori che sembrano semplici quando vengono eseguiti bene, ma che richiedono anni di pratica per essere padroneggiati davvero.

Nota di Bottega

Esistono molti tipi di cannello e quasi ogni orafo ha il proprio preferito.

Cambiano forma, regolazioni e dettagli costruttivi, ma il principio rimane lo stesso: controllare il calore con precisione.

Anche la fiamma illustrata è soltanto un esempio. Ogni lavorazione può richiedere una regolazione diversa.

Come si realizza un castone premuto?

Guida illustrata per capire, passo dopo passo, come si chiude un castone senza colpire l'oggetto.

Tavola illustrata: come si realizza un castone premuto

Il castone premuto si usa quando ciò che deve essere incastonato è troppo delicato per sopportare colpi o pressioni violente.

Il castone è una semplice fascetta di metallo avvolta intorno all'oggetto. Viene assottigliato prima all'interno, per accogliere la moneta o la pietra, e poi all'esterno, fino a lasciare un bordo sottile.

Invece di battere il metallo con il martello, si usa uno spingitore: un utensile corto, guidato dalle dita e serrato nel palmo della mano.

Lo spingitore non lavora sulla moneta. Lavora solo sul bordo esterno del castone, accompagnando il metallo verso l'interno con piccole pressioni successive.

Le tracce lasciate sul bordo spesso non vengono eliminate. Sembrano un'ornamentazione, ma sono anche il segno di una scelta: preservare ciò che è fragile.

Nota di Bottega

Non tutto deve essere vinto con la forza.

Alcune cose si conservano accompagnandole.

La scheda mostra il principio del gesto. La manualità vera, quella delle dita e della pressione, si impara solo facendola.

Perché si usa il filo di ferro cotto?

Guida illustrata per capire, passo dopo passo, come un filo provvisorio può tenere insieme un pezzo durante la saldatura.

Tavola illustrata: perché si usa il filo di ferro cotto

Il filo di ferro cotto è un filo morbido, facilmente piegabile e privo della memoria elastica tipica di un filo normale. Proprio per questo può essere modellato intorno a un oggetto e mantiene la forma che gli viene data.

Prima dell'uso viene spesso trasformato in una piccola treccia. Si prende un tratto di filo, lo si piega in doppio, lo si attorciglia con le dita, lo si ripiega nuovamente e si continua fino a ottenere una legatura abbastanza resistente e stabile.

La treccia viene poi avvolta intorno al pezzo da saldare e stretta lungo tutta la sua circonferenza. Non serve a bloccare soltanto il punto della giunzione: tiene insieme l'intero oggetto e impedisce che le parti si aprano o si spostino durante il riscaldamento.

La pinza afferra semplicemente i due capi della legatura. È il filo, non la pinza, a sostenere il pezzo. In questo modo la pinza non deve stringere direttamente il metallo e non assorbe inutilmente il calore della fiamma.

Poiché il ferro è già cotto, non cerca di raddrizzarsi. Resiste inoltre a temperature molto superiori a quelle necessarie per saldare l'argento e difficilmente aderisce al pezzo.

Terminata la saldatura, la legatura viene rimossa con facilità. Ha svolto il proprio lavoro come molti strumenti di bottega: tenendo tutto fermo nel momento necessario e poi scomparendo senza lasciare quasi traccia.

Nota di Bottega

Il filo di ferro cotto non serve a saldare. Serve a tenere fermo tutto il resto.

Un filo normale tende a tornare diritto, può spostarsi o allentarsi ed è più difficile da mantenere nella forma desiderata. Il filo cotto, invece, stringe il pezzo con continuità e conserva la forma ricevuta.

Spesso gli strumenti migliori sono quelli che, a lavoro finito, sembrano non essere mai esistiti.

Nota

Le tecniche illustrate in questa raccolta descrivono il modo in cui lavoro nella mia bottega e sono il risultato della mia esperienza personale.

In oreficeria esistono scuole, strumenti e procedure differenti. Altri artigiani possono ottenere gli stessi risultati seguendo metodi diversi.

Queste pagine non vogliono sostituire un manuale né un corso professionale. Sono semplicemente la testimonianza di un mestiere, raccontato attraverso i gesti che hanno accompagnato il mio lavoro.

Chi decidesse di mettere in pratica le lavorazioni descritte lo fa sotto la propria responsabilità.

DOMANDE FREQUENTI

Che cos’è A Bottega?
È il contenitore delle esperienze e dei percorsi che si svolgono al Vecchio Banco di Bottega MarcoAurelio.

Non è un’aula e non è una dimostrazione: è una Bottega vera, in funzione. A seconda del progetto puoi partecipare alla nascita delle fedi, creare un gioiello personale, oppure ragionare su un lavoro su misura.
Che differenza c’è tra Fedi a Bottega e Crea a Bottega?
Fedi a Bottega è il percorso dedicato agli sposi: progettate e modellate le vostre fedi insieme a me.

Crea a Bottega è il percorso per un gioiello personale: un anello, un ciondolo o un altro oggetto da costruire insieme, quando il progetto lo permette.
È un corso?
Preferisco non chiamarlo corso.

Un corso fa pensare a un programma standard, uguale per tutti. Qui invece ogni gioiello ha esigenze diverse. Per questo lo chiamo Crea a Bottega: un percorso su misura, costruito intorno all’oggetto che vuoi realizzare.
Serve esperienza per partecipare?
No. Per Fedi a Bottega e Crea a Bottega non serve esperienza precedente.

Il percorso nasce proprio per essere guidato passo dopo passo, al Vecchio Banco.
Posso creare un anello personalizzato?
Sì, se il progetto è compatibile con un percorso in Bottega.

Puoi partire da una tua idea, da un gioiello che hai visto, da un materiale o una pietra, oppure anche prendere spunto da una mia opera. Da lì capiamo se il percorso giusto è Crea a Bottega o un gioiello su misura realizzato da me.
Come si prenota Fedi a Bottega o Crea a Bottega?
Scrivimi su WhatsApp o via email indicando il percorso che ti interessa, il periodo, l’idea di partenza e, se le hai, immagini di riferimento.

La prima consulenza, telefonica o in Bottega, è senza impegno.
Non sai da dove iniziare? È normale.
La maggior parte dei clienti arriva con un’idea, non con un progetto già definito.

Per preparare un preventivo o capire cosa realizzare, sono utili alcune informazioni:
  • Che oggetto vorresti? Anello, ciondolo, bracciale, orecchini o altro.
  • In quale metallo? Argento, oro giallo, oro bianco, oro rosa, oppure “non lo so”.
  • Ci sono pietre? Diamanti, pietre colorate, nessuna pietra, oppure “non lo so”.
  • Hai immagini di riferimento? Vanno bene screenshot, foto online o disegni a mano.
  • Ci sono simboli o significati particolari? Date, iniziali, animali, costellazioni, temi personali.
  • Per quando ti servirebbe? Nessuna fretta, entro un mese, oppure per una data precisa.
  • Hai un budget indicativo? Non è obbligatorio, ma aiuta a proporre soluzioni sensate.
Non serve conoscere termini tecnici. Anche una descrizione semplice come “vorrei un anello ispirato al mare, in argento, senza pietre” è più che sufficiente per iniziare.
Posso ordinare un anello personalizzato in oro prima di arrivare a Roma e ritirarlo durante il viaggio?
No.

Un gioiello personalizzato non è un prodotto da magazzino e non può essere progettato, preventivato e realizzato correttamente soltanto tramite messaggi, fotografie o disegni inviati a distanza.

Per iniziare un lavoro su misura è necessario un appuntamento in bottega.

La misura del dito deve essere presa personalmente, perché la vestibilità finale dipende anche dalla larghezza, dallo spessore, dalla sezione e dalle proporzioni dell'anello. Una semplice misura numerica non è sufficiente.

Anche il peso dell'oro non può essere determinato prima di aver definito il progetto. Piccole variazioni di forma e proporzioni possono modificare sensibilmente la quantità di metallo necessaria.

Lo stesso vale per smeraldi, diamanti e altre pietre, che cambiano per dimensione, taglio, qualità, colore, disponibilità e prezzo.

Per questo motivo i lavori personalizzati vengono presi in considerazione solo con queste condizioni:
  • appuntamento in bottega;
  • misura presa personalmente;
  • scelta o definizione del modello dal vivo;
  • valutazione reale delle pietre;
  • acconto iniziale pari al valore stimato del metallo più il 50% della manifattura stimata;
  • saldo completo prima della consegna o della spedizione;
  • conteggio finale basato sul metallo effettivamente utilizzato, comprensivo del normale calo di lavorazione artigianale, convenzionalmente considerato pari al 25% del metallo impiegato;
  • eventuali modifiche del progetto, variazioni delle pietre o diversa quantità di oro necessaria vengono conteggiate nel saldo finale.
La consegna durante un breve soggiorno a Roma non è garantita.

Una volta terminato, il pezzo può essere spedito all'indirizzo del cliente con spedizione documentata.

Un gioiello personalizzato non è un prodotto da magazzino.

È un lavoro che inizia con un incontro e si conclude quando il pezzo è pronto, non quando lo impone il calendario del viaggio.
Quanto costa un gioiello su misura?
È una delle domande che riceviamo più spesso.

La risposta più onesta è: dipende da cosa stiamo realizzando.

Un gioiello artigianale non è composto solo dal metallo.

Il costo finale può dipendere da molti fattori:
  • quantità e tipo di metallo (argento, oro, ecc.);
  • presenza di pietre e loro caratteristiche;
  • complessità del progetto;
  • ore di lavorazione necessarie.
Per fare un esempio:

un anello molto semplice può richiedere poco materiale e poche ore di lavoro.

Al contrario, un gioiello con incisioni complesse, dettagli realizzati a mano o numerose pietre può richiedere decine di ore di lavorazione, indipendentemente dal peso del metallo.

Per questo motivo il costo dei materiali e il costo della lavorazione sono due voci distinte.

Indicativamente, la manifattura di un gioiello artigianale su misura parte da circa 200 euro.

A questo importo vanno poi aggiunti eventuali metalli, pietre e lavorazioni particolari.

Se desideri un preventivo, anche una descrizione semplice o un'immagine di riferimento sono sufficienti per iniziare.
Quanto tempo ci vuole? Posso comprare subito?
Sì. Se trovi qualcosa in vetrina, puoi acquistarlo subito. Nel 99% dei casi però la misura non sarà perfetta.

Non è un problema: lo adatto alla tua misura oppure lo ricreo su misura, il più fedele possibile, senza costi aggiuntivi dopo l’acquisto.
E se mi serve per oggi, come regalo urgente?
Se non trovi il pezzo giusto già pronto, posso preparare un certificato intestato alla persona.

Il certificato indica che il gioiello è in creazione su misura: così non ti presenti a mani vuote e la persona verrà poi in laboratorio per completare il lavoro insieme.
Se voglio qualcosa da zero, quanto tempo serve?
Dipende dal progetto. Può volerci circa una settimana, oppure diversi mesi.

Ogni pezzo è unico: non viene scelto da catalogo, viene costruito insieme.
Devo prendere appuntamento per visitarvi?
Sì. L’accesso è solo su appuntamento, per garantire tempo e attenzione a ogni persona.
Quando richiedo un appuntamento, devo spiegare cosa mi serve?
Sì. Quando richiedi un appuntamento, indicami sempre con chiarezza il motivo della visita e, quando possibile, allega fotografie o immagini di riferimento.

È necessario perché richieste diverse richiedono tempi, preparazione e modalità differenti. Potresti voler discutere un progetto su misura, mostrarmi pietre o gioielli che già possiedi, chiedere informazioni su un oggetto esposto in vetrina oppure richiedere un servizio che la bottega non effettua.

Non effettuo riparazioni.

Non compro oro, metalli preziosi, gioielli o pietre.

Se ti interessa un oggetto esposto in vetrina, puoi inviarmi direttamente una fotografia: spesso posso comunicarti subito il prezzo e le informazioni necessarie, senza richiederti di venire inutilmente in bottega.

Dopo aver compreso la richiesta, potrò confermare se è compatibile con il lavoro della bottega, se è necessario un appuntamento, quanto tempo occorre riservare e quando è possibile riceverti.

Gli appuntamenti in giornata possono essere disponibili, ma non sono garantiti e devono sempre essere concordati in anticipo.
Come prenoto?
Scrivimi su WhatsApp o SMS. Ti rispondo in giornata.
Fate gioielli su misura?
Sì. Ogni pezzo è progettato e realizzato in base alla richiesta.
Posso trasformare un gioiello che ho già?
Sì. È una parte importante del lavoro: recupero, trasformazione e nuova vita.
Posso chiedere un preventivo?
Sì. Scrivimi e vediamo insieme cosa ha senso fare.
Posso passare a vedere i gioielli anche quando la bottega è chiusa?
Sì. Le vetrine sono accese e visibili 7 giorni su 7, 24 ore su 24.

Se qualcosa ti interessa, scrivimi su WhatsApp o SMS e organizziamo l’appuntamento.
Interno della Bottega Marco Aurelio Vetrina della Bottega Marco Aurelio

A BOTTEGA 000H · 16/08/2026

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